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13 Agosto 2012

Te ne sei andato in silenzio, era giorno 13 e non mi hai detto niente. Mi sono arrabbiato tantissimo, ci sono rimasto male. Proprio ieri avevo 5 anni, ero un bambino quando vidi per la prima volta Roberto Baggio. Disputava quei fantastici ed indimenticabili Mondiali di calcio di Italia '90 e da quel momento in poi e dopo tutte quelle belle giocate capì subito cosa fosse realmente il calcio giocato. Era poesia. Tu condividevi pienamente la mia passione per Baggio. Bene il 13 giugno tutto è rimasto in silenzio, non una parola, non un rumore, solo la quiete. Ma il 13 agosto ad un certo punto ho sentito dei palleggi provenire dal cielo, sicuramente eri tu che palleggiavi con gli angeli. Ho visto il cielo aprirsi in due e tanto sole... dietro a quei raggi c'era lui. Grazie di cuore.

Antonio Cavallaro

 

 
Roby Baggio e quel puma da catturare
L'animale si starebbe aggirando vicino a Gorizia e il campione vicentino si sarebbe offerto di prenderlo. L'eurodeputato Zanoni lo attacca. Il suo manager replica: «Polemiche sterili e senza fondamento»

02/08/2012 - «Già la notizia di per sé ha dell'incredibile. Se poi è sufficiente una semplice (e presunta) esternazione a suscitare delle polemiche allora mi chiedo veramente se i politici non abbiano problemi ben più seri di cui occuparsi». Vittorio Petrone, manager da anni dell'ex numero dieci della Nazionale Roberto Baggio, sulla questione “puma” è lapidario.
La presenza dell'animale esotico tiene banco da tempo. Il puma si aggirerebbe tra la spiaggia di Grado, in provincia di Gorizia e lungo il corso finale dell'Isonzo. Ci sarebbero stati una serie di avvistamenti di un grosso esemplare di felino da parte di residenti.
Tutte le segnalazioni hanno fatto scattare ricerche e perlustrazioni da parte del Corpo forestale, ma finora con esito negativo. Qualche giorno fa Roberto Baggio avrebbe dichiarato di essere disposto a catturare l'animale. «Chiamatemi - avrebbe detto - e in due giorni lo prendo». Apriti cielo. Andrea Zanoni, eurodeputato dell'Italia dei Valori è subito passato all'attacco: «Se pensa di poter uccidere un animale impunemente si sbaglia. Risponderà delle sue azioni davanti ai giudici». «Il “codino” più famoso d'Italia - ha aggiunto Zanoni - ora pensa di dribblare anche le leggi sulla caccia».
«Invece che sollevare polemiche sterili e del tutto inutili - la replica del manager di Baggio - penso che ci si dovrebbe in primo luogo preoccupare dell'incolumità delle persone. Se è vero che c'è un puma che si aggira indisturbato bisogna correre ai ripari per evitare che possa ferire o uccidere qualcuno».
«Roberto Baggio ha già avuto più volte avuto modo di spiegare quale sia il suo rapporto con la natura e gli animali - ha aggiunto Petrone -. Un rapporto contraddistinto dal massimo rispetto nei loro confronti. Se, come è stato scritto, si è offerto di catturare l'animale lo ha fatto spinto dal desiderio di salvaguardare l'ambiente e le persone».

- il Giornale di Vicenza -

 

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