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  Baggio studia da allenatore
Il Divin Codino, che sta seguendo il corso di Coverciano per diventare tecnico di base, ha seguito la prima lezione. Per lui nessun privilegio, qualche autografo e tanta umiltà.


(20/07/2010) COVERCIANO (Firenze) - Si è presentato puntuale alle 8 di stamani per assistere al primo allenamento, poi alle 10,30 si è spostato in Aula Magna per seguire la prima lezione su tecnica calcistica dell'allenatore Biagio Savarese che ha aperto ufficialmente il tradizionale ritiro per i giocatori senza contratto organizzato dall'Aic, il sindacato calciatori.

A LEZIONE - È cominciato così per Roberto Baggio il ritorno al calcio dopo 6 anni, in campo e dietro i banchi, in mezzo a colleghi assai meno famosi e meno fortunati (in tutto 66), un'esperienza che lo porterà il 6 agosto a conseguire il patentino per allenatore di base. "È un onore averlo qui con noi - ha commentato Nicola Bosio, responsabile delle relazioni esterne dell'Aic - la sua presenza fa piacere a tutti i partecipanti al ritiro. Di qualcuno è stato avversario, con altri ha giocato assieme come il portiere Aldegani ai tempi del Milan. Ma per la maggioranza di chi è qui però Roberto è il campione che ha fatto sognare".

Roberto Baggio sul campo di Coverciano. Ansa NESSUN PRIVILEGIO - L'ex Pallone d'oro non ha voluto alcun privilegio (ha pagato anche la quota di 200 euro per partecipare al ritiro): avrebbe potuto alloggiare in un hotel fuori Coverciano o da suo fratello che vive a Firenze, invece ha scelto di stare nell'albergo del Centro tecnico federale insieme a tutti gli altri e dividere con loro l'intera giornata, fra campo (anche se per i suoi noti problemi fisici non si allena, al massimo un po' di corsa e qualche esercizio, nè parteciperà alle amichevoli: anzi nell'occasione ne approfitterà per stare con la famiglia), lezioni di tecnica calcistica e metodologia d'allenamento (tre al giorno, anche dopo cena) e spogliatoio. Un programma insomma fitto e impegnativo. Al suo arrivo Baggio è stato circondato dagli ex colleghi che gli hanno chiesto un autografo o di farsi fotografare assieme e a tutti ha mostrato la massima disponibilità. Niente dichiarazioni ufficiali invece ai media: per quelle ci sarà tempo, ha fatto sapere, anche perchè sul suo futuro incarico di presidente del Settore Tecnico della Figc nulla è stato ancora deciso, bisognerà attendere l'incontro con il presidente federale Giancarlo Abete previsto tra fine mese e i primi di agosto. Così adesso l'ex campione di Caldogno ha scelto di concentrarsi insieme ai senza contratto unicamente su queste tre settimane di ritiro a Coverciano, laddove in passato tante volte è stato con la Nazionale.

Gasport
 
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  "Baggio pensa all'Italia"
Conferma del procuratore
Vittorio Petrone sulla possibilità che l'ex calciatore possa ricoprire la carica di presidente del comitato tecnico della Figc: "Roby attende l'incontro con Abete per approfondire i temi dell'eventuale incarico e ha una grande motivazione e desiderio di partecipazione alle vicende della Nazionale"


(10/07/2010) - "Roberto Baggio conferma la sua disponibilità", parole del procuratore dell'ex fantasista, Vittorio Petrone, sulla possibilità che l'ex calciatore possa essere un candidato a ricoprire la carica di presidente del Comitato tecnico della Figc come ha anticipato il Corriere dello Sport. Baggio "attende l'incontro con il presidente della Figc, Abete, per approfondire i temi oggetto dell'eventuale incarico che dovrebbe venire nei prossimi giorni", dice sempre Petrone.

Contributo - Il procuratore, sottolinea anche che Roberto Baggio aveva già espresso la sua disponibilità "al presidente dell'Associazione italiana allenatori Renzo Ulivieri". Questione di stimoli e di passione. "La principale motivazione di Roberto Baggio a rendersi disponibile per verificare e approfondire i temi dell'eventuali incarico - ha aggiunto Petrone - è quella di offrire il proprio contributo e l'esperienza acquisita in più di 22 anni di calcio giocato. È certamente un incarico - ha concluso Petrone - che potrebbe rispondere al desiderio di partecipazione che Roberto Baggio desidera offrire al calcio italiano e alla Federazione".

Ruolo - L'ex procuratore di Roberto Baggio, Antonio Caliendo, caldeggerebbe la decisione. "Penso che la Nazionale avrebbe fatto bene a dargli un ruolo per tenere i rapporti con tutta la squadra - ha detto Caliendo -. Ho avuto l'occasione di vederlo e l'ho trovato, come sempre, un ragazzo stupendo. E soprattutto è leggermente più disponibile, perché lui di calcio non voleva più parlare per guarire da tanti anni di pressione che ha avuto durante la sua carriera. Penso che la Nazionale avrebbe fatto bene a dargli un ruolo per tenere i rapporti con tutta la squadra".

Gasport
 
     
  Utimo aggiornamento: 25 luglio 2010 ore 11:06  
   

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