Roberto Baggio all’Inter
al posto di Gasperini: ipotesi o fantasia?
Dopo la brutta sconfitta di Gasperini all'esordio, l'ex tecnico
del Genoa è stato già messo in discussione per numerose scelte
poco condivisibili da società e tifosi.
13/09/2011 -
Il precampionato non stava dando indicazioni ottimali; la prima
partita ufficiale della stagione ha confermato alcune paure e
lacune della squadra. L’Inter, dopo il pessimo inizio, potrebbe
anche pensare di cambiare tecnico se le cose non dovessero
sistemarsi in fretta.
GASP SOTTO ESAME – Anche il presidente dell’Inter non ha gradito
la sconfitta del Barbera contro il Palermo. Massimo Moratti, pur
confermando la fiducia all’allenatore, ha dichiarato di
augurarsi che Gasperini cambi modulo e mentalità. Difficilmente
il numero uno interista si espone in maniera così decisa, questo
ha fatto pensare che davvero l’ex tecnico del Genoa potrebbe già
trovarsi sotto esame. L’unica nota positiva della sfida contro i
rosanero è stato vedere in gran forma Diego Milito autore del
suo centesimo gol in Italia. Troppo poco per una squadra che
mira a ben altri traguardi e che, dopo i trionfi degli ultimi
anni, vorrebbe non lasciare la scena agli “odiati cugini” del
Milan.
RITORNA BAGGIO – E’ una voce che è iniziata a rimbalzare già il
giorno dopo la sconfitta di Palermo: Roberto Baggio all’Inter al
posto di Gasperini. Come spesso accade, in situazioni simili si
parte solo con un’idea lanciata forse da qualcuno che nemmeno ha
potere decisionale, certo è che un’ipotesi del genere potrebbe
intrigare velocemente un presidente come Moratti che ha sempre
stimato il Divin Codino, come calciatore ma anche come uomo.
Dopo il ritiro dai campi da gioco Baggio ha dichiarato di non
essere allettato dalla possibilità di allenare un club: il tempo
deve avergli fatto cambiare idea visto che dopo circa 5 anni
(nel febbraio del 2010) ha espresso il desiderio di voler
iniziare un’avventura su una panchina. Attualmente è Presidente
del Settore tecnico della Federcalcio (dal 4 agosto 2010).
fanpage.it
'WORLD PEACE AWARD' PER ROBERTO
BAGGIO
Il divin codino è stato incoronato dai premi Nobel per il suo
contributo ai bisognosi
09/11/2010 -
L'ex calciatore azzurro, Roberto Baggio, il più amato dagli
italiani (e non solo), ha ricevuto il prestigiosissimo premio
per il suo apporto alle organizzazioni di beneficenza in tutto
il mondo. Quello che gli è stato consegnato è un riconoscimento
importante, il "Peace Summit Award 2010", premio che anno dopo
anno viene assegnato da tutti i Nobel per la pace alla
personalità che più si è impegnata verso i più bisognosi.
Baggio, che ha ottenuto il Pallone d'oro nel 1993, oggi a 43
anni è presidente del settore tecnico della Federcalcio, e
questa domenica verrà premiato ad Hiroshima, in Giappone.
Il merito di Roby è quello di aver contribuito ad organizzazioni
di beneficenza in tutto il mondo, oltre ai finanziamenti agli
ospedali, per il terremoto di Haiti, per il suo impegno per la
libertà del premio Nobel birmano Aung San Suu Kyi e altre
battaglie di solidarietà e per la difesa dei diritti umani.
Prima di lui, molte altre personalità famose sono state
premiate; i musicisti inglesi Peter Gabriel e Bono Vox, e attori
italiani e stranieri come George Clooney e Roberto Benigni.
Non sarà riuscito ad alzare la coppa del mondo nella famosa
finale dei Mondiali del 1994 in America, ma ricevere un premio
da parte di tutti i nobel, sarà sicuramente una soddisfazione
enorme per lui...l'indimenticabile codino!
la Repubblica
BAGGIO, TRAP MI FECE TORTO A NON
PORTARMI A MONDIALI 2002
09/11/2010 MILANO - C'e' un torto che non riesce a mandare giu'.
Roberto Baggio, fresco vincitore del World Peace Award che gli
verra' consegnato venerdi' a Hiroshima, in un'intervista a 'Vanity
Fair', torna indietro nel tempo e confessa di non avere ancora
digerito l'esclusione dal Mondiale del 2002. "Sarebbe stato il
quarto e io dovevo esserci. Era giusto, era sacrosanto. Per la
carriera che avevo avuto ne avevo diritto. Mi dovevano portare,
darmi quell'occasione...
Anche se fossi stato in carrozzella mi dovevano portare. E poi
avevano appena allargato la rosa dei convocati a ventitre'. E
l'avevano fatto perche' potessimo partecipare anche io e Ronaldo
che venivamo da infortuni e potevamo essere un rischio.
Un uomo in piu', che problema c'era? Invece Ronaldo ando',
risorse e vinse. Io, a casa". Il codino e' tornato, l'estate
scorsa Roberto Baggio ha accettato l'incarico di responsabile
del settore tecnico della Figc. Hai deciso tu di smettere? "Si'".
Ti e' costato? "Da morire. Io avrei voluto giocare e vorrei
giocare ancora - confessa in una lunga intervista a Vanity Fair
in edicola domani -. Se non avessi avuto quel ginocchio sarebbe
stato diverso, forse sarebbe stato possibile, ma abbiamo una
sola storia, va in un solo modo. E come posso non accettarla? Io
avevo un sogno: giocare la finale dei Mondiali contro il Brasile
(Stati Uniti 1994, ndr)". Hanno detto che non era in condizione
e ha voluto esserci lo stesso "Ho giocato centoventi minuti, mi
sembra la risposta. Ero a pezzi, ma lo eravamo tutti. I
brasiliani erano gia' li' da un pezzo, abituati, rilassati".
Eppure non hanno vinto tre a zero.
"Magari". In che senso? "Se perdi tre a zero te ne fai una
ragione. E' meglio per tutti: per chi vince e per chi perde.
Vallo a chiedere a chiunque, anche a quelli di Berlino, certo
che sono contenti, ma se avessero vinto senza rigori, di piu'.
E se perdi ai rigori ci stai proprio male. Io ho perso tre
Mondiali, tutti ai rigori: Italia '90 senza perdere una partita,
tutte vittorie e un pareggio, Usa '94 con quel rigore sopra la
traversa, Francia '98 contro la Francia che poi divento'
campione e avevo pure segnato il rigore: se permetti, mi girano
i coglioni". Baggio spiega perche' ha accettato la proposta
della Federazione: "Ho accettato per amore, non prendo un euro,
se mi accorgessi che non ho niente da fare, come sono venuto me
ne andrei. Nessun problema, sono gia' scomparso una volta. E non
ho provato dolore".
AGI News On
Roberto Baggio è il nuovo
responsabile del settore tecnico della Federcalcio
02/08/2010 - Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha
offerto a Roberto Baggio il ruolo di responsabile del settore
tecnico della Federcalcio. Baggio, si apprende dalla Figc, ha
incontrato il massimo dirigente federale oggi nella sede romana
di Via Allegri. Il faccia a faccia, durato circa un'ora e mezza,
ha portato ad un accordo che ora dovrà essere ratificato dal
consiglio federale.
«Quello di Roberto Baggio al settore tecnico sarà un ruolo
attivo e operativo: non sarà un uomo immagine», ha detto il
presidente dell'Assoallenatori, Renzo Ulivieri, dopo l'incontro
in federcalcio con l'ex campione azzurro. La riunione, alla
quale erano presenti il presidente Abete e Ulivieri (ma non il
dg Valentini) è durata due ore ed è servita, secondo quanto
riferito dal presidente dell'Aiac, ad illustrare a Baggio il
ruolo che dovrà ricoprire: «Il suo lavoro sarà impegnativo e
faticoso, avrà potere su tutto quello che riguarda il settore
tecnico ma chiaramente non influirà sulla gestione delle
nazionali».
Il Settore Tecnico, secondo la descrizione della Figc, «svolge
funzioni di istruzione, formazione, abilitazione, inquadramento
ed aggiornamento dei tecnici autorizzati a prestare attività
nell'ambito dell'organizzazione federale». La struttura, che ha
sede a Coverciano (Firenze), inoltre «organizza corsi a
carattere didattico-divulgativo per giovani calciatori, effettua
studi e ricerche attraverso un'apposita struttura e coordina
l'attività medica nell'ambito della Figc oltre ad essere luogo
di ritiro abituale delle squadre nazionali e delle varie
rappresentative». In particolare, «il compito del Settore
Tecnico è quello di fornire ad ogni squadra, sia del settore
professionistico che del settore dilettantistico, allenatori
preparati a svolgere il delicato compito di guidare tecnicamente
una compagine calcistica».
Baggio, ex stella di Fiorentina, Juventus, Milan, Inter e
Brescia, non ha mai allenato alcuna squadra ma attualmente segue
il corso da allenatore presso la medesima struttura di
Coverciano. L'ex numero 10 della nazionale, indimenticato eroe
delle 'Notti Magiche' di Italia '90 con Totò Schillaci, dopo il
ritiro dall'attività di calciatore si era trasferito nel suo
podere vicentino allontanandosi dal mondo del calcio.
Il
Sole 24 ORE
Baggio studia da allenatore. Il Divin
Codino, che sta seguendo il corso di Coverciano per diventare
tecnico di base, ha seguito la prima lezione. Per lui nessun
privilegio, qualche autografo e tanta umiltà.
20/07/2010 COVERCIANO (Firenze) - Si è presentato puntuale
alle 8 di stamani per assistere al primo allenamento, poi alle
10,30 si è spostato in Aula Magna per seguire la prima lezione
su tecnica calcistica dell'allenatore Biagio Savarese che ha
aperto ufficialmente il tradizionale ritiro per i giocatori
senza contratto organizzato dall'Aic, il sindacato calciatori.
A LEZIONE - È cominciato così per Roberto Baggio il
ritorno al calcio dopo 6 anni, in campo e dietro i banchi, in
mezzo a colleghi assai meno famosi e meno fortunati (in tutto
66), un'esperienza che lo porterà il 6 agosto a conseguire il
patentino per allenatore di base. "È un onore averlo qui con noi
- ha commentato Nicola Bosio, responsabile delle relazioni
esterne dell'Aic - la sua presenza fa piacere a tutti i
partecipanti al ritiro. Di qualcuno è stato avversario, con
altri ha giocato assieme come il portiere Aldegani ai tempi del
Milan. Ma per la maggioranza di chi è qui però Roberto è il
campione che ha fatto sognare". Roberto Baggio sul campo
di Coverciano. Ansa NESSUN PRIVILEGIO - L'ex Pallone d'oro non
ha voluto alcun privilegio (ha pagato anche la quota di 200 euro
per partecipare al ritiro): avrebbe potuto alloggiare in un
hotel fuori Coverciano o da suo fratello che vive a Firenze,
invece ha scelto di stare nell'albergo del Centro tecnico
federale insieme a tutti gli altri e dividere con loro l'intera
giornata, fra campo (anche se per i suoi noti problemi fisici
non si allena, al massimo un po' di corsa e qualche esercizio,
nè parteciperà alle amichevoli: anzi nell'occasione ne
approfitterà per stare con la famiglia), lezioni di tecnica
calcistica e metodologia d'allenamento (tre al giorno, anche
dopo cena) e spogliatoio. Un programma insomma fitto e
impegnativo. Al suo arrivo Baggio è stato circondato dagli ex
colleghi che gli hanno chiesto un autografo o di farsi
fotografare assieme e a tutti ha mostrato la massima
disponibilità. Niente dichiarazioni ufficiali invece ai media:
per quelle ci sarà tempo, ha fatto sapere, anche perchè sul suo
futuro incarico di presidente del Settore Tecnico della Figc
nulla è stato ancora deciso, bisognerà attendere l'incontro con
il presidente federale Giancarlo Abete previsto tra fine mese e
i primi di agosto. Così adesso l'ex campione di Caldogno ha
scelto di concentrarsi insieme ai senza contratto unicamente su
queste tre settimane di ritiro a Coverciano, laddove in passato
tante volte è stato con la Nazionale. Galleria fotografica (foto ANSA):
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